E una delle tragedie shakesperiane più conosciute e più citate. Fu scritta probabilmente tra il 1600 e l'estate del 1602. È l'opera più frequentemente rappresentata in quasi ogni paese occidentale ed è considerata un testo cruciale per attori maturi. Il monologo di Amleto "essere o non essere" (Atto III, scena I), il passaggio più famoso del dramma, vanta una immensa gamma di interpretazioni sui palcoscenici di tutto il mondo. Amleto è una delle opere letterarie più conosciute al mondo, ed è stata tradotta in quasi ogni lingua del mondo. In questa tragedia Shakespeare descrive in modo pressoché perfetto il tema della vendetta, aggrappandosi ad una finta follia impersonificata da Amleto, principe di Danimarca. Scavando più approfonditamente all'interno dell'opera si notano molte più sfaccettature e temi che Shakespeare mette in scena accanto al tema principale. Un esempio lampante è il tema del veleno: tutti i personaggi che perdono la vita in scena, muoiono a causa di un veleno; un altro tema rappresentato è quello della donna, che muore sempre fuori scena, come nella maggior parte dei drammi shakespeariani. Tra le opere più rappresentate di Shakespeare, nel Novecento il principe danese è stato rappresentato sulle scene dal talento di attori come Laurence Olivier e John Barrymore, anche se resta indimenticabile ed ineguagliabile la prova del grande istrione britannico John Gielgud.
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